E' un Cantharellus probabilmente molto diffuso nei suoi habitat specifici, sotto latifoglia, certamente scambiato con il comune gallinaccio, al quale assomiglia sia per forma sia per colore.
Ad un osservatore più attento non sfugge tuttavia il colore più chiaro del fungo, giallo sbiadito o un pò ocraceo con sfumature alle volte quasi verdastre e il suo crescere cespitoso nonchè la forma più tormentata del carpofoto.
Da essiccato assume una colorazione rosata, molto intensa.
Anche la carne è più chiara.
Caratteristiche organolettiche e di habitat:
Non ha odore molto forte.
Cresce sotto latifoglia (quercia) nei tratti erbosi e aperti.
In cucina:
Stesse caratteristiche di commestibilità del comune Cantharellus cibarius e suoi simili, con i quali è stato certamente scambiato e consumato.
NOVITA' I funghi tossici e velenosi di Angeli Pierluigi, Lazzarini Ennio e Para Roberto
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