Si tratta di una forma bianca di Clitocybe nebularis che qualche autore ha voluto distinguere per la costanza di questi caratteri che si ripetono da anno in anno nello stesso micelio.
E' un fungo di taglia piuttosto grande con il cappello leggermente umbonato ed il margine dello stesso sempre rivolto verso l'interno. Il colore è grigio-brunastro, fino al color cenere o addirittura bianco. La superficie è liscia.
Le lamelle decorrenti sono abbastanza fitte e no molto larghe, di colore giallo pallido.
Il gambo è biancastro, pressoché cilindrico e ricco di ife miceliari in basso.
La carne è bianca, abbastanza compatta.
Caratteristiche organolettiche e di habitat:
Ha un odore forte e penetrante, non molto gradevole.
Cresce in boschi di aghifoglia e latifoglia, specialmente nel tardo autunno.
In cucina:
Non è commestibile ed addirittura risulta tossico e quindi è da evitare l'utilizzo in cucina.
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L'idea di scrivere questo breve manuale micologico è nata dal desiderio di far conoscere l'esperienza mia e di amici sulla ricerca e raccolta dei funghi, esperienza appassionante da me consolidata da cinquant'anni di estenuanti camminate alla ricerca di questi "figli del bosco" di cui a mio parere, il porcino è il re. [...] Il mio lavoro vuole essere una guida pratica per come si deve fare ("how to do", come dicono gli americani) per cercare funghi nel bosco, provvisti di quelle nozioni indispensabili per essere dei buoni ricercatori e ricavarne soddisfazioni.
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