California: quattro morti e tre trapianti dopo la massiccia ondata di avvelenamenti da Amanita phalloides

Quasi 40 casi di avvelenamento negli ultimi tre mesi per la 'death cap' in California. Il Dipartimento di Salute Pubblica invita a non raccogliere funghi: piogge e temperature inusuali hanno favorito una 'super fioritura' di specie altamente tossiche.

A cura di Redazione
09 febbraio 2026 18:20
California: quattro morti e tre trapianti dopo la massiccia ondata di avvelenamenti da Amanita phalloides -
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Nelle ultime settimane la California ha registrato un aumento anomalo di avvelenamenti da funghi velenosi: quattro persone sono morte e tre hanno subito trapianti di fegato urgenti dopo aver ingerito Amanita phalloides, noto come 'death cap'. I casi notificati negli ultimi tre mesi si avvicinano a 40 segnalazioni di intossicazione.

Le autorità mediche riferiscono che molti pazienti hanno riportato danni epatici gravissimi e numerosi ricoveri in terapia intensiva. L'età delle vittime varia da 19 mesi a 67 anni, a indicare che il rischio riguarda tutte le fasce di età.

Secondo il dottor Craig Smollin, direttore medico della divisione di San Francisco del California Poison Control System, il numero dei casi è «un dato davvero anomalo»: mentre la media annuale di gravi intossicazioni in genere è di circa cinque casi, tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 quella cifra è salita a circa 40.

A fronte dell'aumento dei casi, il Dipartimento di Salute Pubblica ha lanciato un avviso formale: la popolazione è stata esortata a evitare del tutto la raccolta di funghi in questa stagione, perché specie altamente tossiche possono essere facilmente confuse con funghi commestibili.

Gli esperti collegano l'impennata degli avvelenamenti alle condizioni meteorologiche: temperature autunnali superiori alla media e piogge precoci hanno determinato una vera e propria «super fioritura» di funghi in molte aree della California, aumentando l'esposizione a specie velenose, tra cui l'Amanita phalloides.

Caratteristiche dell'Amanita phalloides

L'Amanita phalloides, chiamata anche tignosa verdognola o 'death cap', è un fungo altamente tossico il cui consumo anche in quantità minime può essere fatale. Il cappello è sericeo e lucente, con fibrille; il colore varia dal verde-grigio al giallo-bruno o al bianco. Il gambo è cilindrico, presenta un anello bianco e una volva basale. Queste variabilità cromatiche e morfologiche rendono la specie facilmente confondibile con funghi commestibili.

La specie è presente anche in Europa e in molte aree del mondo, inclusi i boschi italiani, e la sua somiglianza con specie edibili sottolinea che la raccolta di funghi richiede studio e preparazione specialistica.

Le autorità sanitarie ricordano che i sintomi di avvelenamento da Amanita phalloides possono comparire con ritardo rispetto all'ingestione e comprendono vomito, diarrea e dolore addominale seguiti da insufficienza epatica. Per questo motivo è fondamentale che chi sospetti un'intossicazione cerchi assistenza medica immediata.

I dati aggiornati e le raccomandazioni ufficiali restano di competenza del Dipartimento di Salute Pubblica e dei centri antiveleni locali, che stanno monitorando la situazione e fornendo supporto ai servizi ospedalieri impegnati nella gestione dei casi più gravi.

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