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La mappa di Meteo Funghi diventa più precisa: 2.187 punti, solo nei boschi, e la quota finalmente conta

Da oggi cambia il modo in cui raccogliamo e interpretiamo i dati meteo funghi. Non è un restyling grafico: è un salto di qualità che riguarda proprio la cosa che interessa a chi va per funghi.

A cura di Redazione
24 ottobre 2026 21:04
La mappa di Meteo Funghi diventa più precisa: 2.187 punti, solo nei boschi, e la quota finalmente conta -
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Se hai usato Meteo Funghi in queste settimane di ottobre, probabilmente ti è capitato lo stesso dubbio che ci hanno scritto in tanti: "la mappa è gialla, ma intorno ai miei punti non vedo nulla", oppure "perché viene colorata una zona dove di boschi non ce ne sono?". Avevate ragione, e abbiamo rifatto il motore.

Cosa non andava

Tre problemi, tutti reali.

1. I punti erano messi un po' ovunque. La vecchia griglia contava 821 punti distribuiti su tutta Italia, a intervalli regolari: pianure, città, coste, mare compreso. Un punto in mezzo alla Pianura Padana o in mezzo al mare non ci dice nulla sulla crescita dei funghi, perché lì i funghi non crescono.

2. La montagna veniva misurata con il clima della valle. Questo è il difetto più insidioso. I dati meteo che usavamo non correggevano la temperatura in base all'altitudine: a 1.000 metri la temperatura risultava in pratica più alta di circa 3 gradi rispetto a quella reale di quel versante. Risultato: i boschi di montagna — quelli che a ottobre danno le soddisfazioni migliori — apparivano più "freschi" di quanto fossero, e l'indice di crescita si abbassava senza motivo.

3. La mappa sembrava una mappa a pois. Ogni punto era un cerchio colorato: dove i punti erano radi si vedevano puntini staccati, e non si capiva se il "vuoto" tra un punto e l'altro significasse assenza di crescita o assenza di dati.

Cosa abbiamo cambiato

Da 821 a 2.187 punti, e solo dove c'è bosco

Abbiamo analizzato oltre 84.000 possibili posizioni sul territorio italiano e le abbiamo confrontate con la cartografia europea dell'uso del suolo (CORINE). Sono state tenute solo le aree classificate come bosco vero e proprio — faggete, querceti, castagneti, abetaie, pinete — scartando macchia mediterranea, oliveti, coltivi e zone urbanizzate.

Il risultato: 2.187 punti, più del doppio di prima, ma tutti dove ha senso misurare. La distanza media tra un punto e l'altro scende a circa 10 km, quindi la risoluzione raddoppia proprio dove cammini.

Abbiamo aggiunto anche un limite minimo di quota: 300 metri. Sotto quella soglia il modello è meno affidabile, e in pianura la crescita dei funghi dipende da fattori che il meteo da solo non racconta.

La quota adesso entra nel calcolo

Abbiamo cambiato il fornitore dei dati meteo, scegliendo un servizio che corregge la temperatura per l'altitudine punto per punto. Non è un dettaglio tecnico: significa che un bosco a 1.400 metri viene valutato con la temperatura che c'è davvero a 1.400 metri, non con quella della valle sotto.

Nelle nostre verifiche il vecchio sistema "perdeva" circa 3 gradi ogni 1.000 metri di dislivello. Su un crinale a 1.500 metri era come misurare una giornata di fine settembre quando invece era metà ottobre.

Una mappa continua, non più a puntini

I valori dei singoli punti ora vengono fusi in un campo continuo: dove i boschi sono vicini i colori sfumano l'uno nell'altro e la mappa si legge come una vera carta meteorologica, senza cerchi staccati.

E soprattutto la mappa ora distingue tre situazioni diverse:

  • colore dal giallo al rosso → condizioni favorevoli, tanto più favorevoli quanto più il colore è intenso;

  • grigio chiaro → qui abbiamo misurato, ma le condizioni non sono favorevoli;

  • nessun colore → qui non c'è bosco sopra i 300 metri, quindi non misuriamo.

Prima queste tre cose si confondevano, ed è per questo che la mappa risultava poco chiara. I colori restano in trasparenza, così continuate a vedere strade, paesi e parchi sotto la colorazione.

In numeri

prima

ora

Punti di misura

821

2.187

Dove

tutta Italia, anche pianure e mare

solo aree boschive sopra i 300 m

Distanza media tra i punti

~20-25 km

~10 km

Correzione per l'altitudine

no

sì

Resa della mappa

cerchi separati

campo continuo

Cosa cambia per te che vai per funghi

Quando apri la mappa, adesso puoi fare una domanda molto più precisa: "il bosco dove voglio andare è colorato o no?". Se è colorato, quel bosco è stato misurato e le condizioni sono favorevoli; se è grigio, è stato misurato e non lo sono; se non c'è colore, vuol dire che lì non c'è bosco e la mappa non si pronuncia.

Resta valida la regola di sempre: Meteo Funghi stima le condizioni favorevoli alla crescita, non promette funghi. Il meteo dice se il terreno e la temperatura sono dalla parte giusta; il cesto lo riempie chi conosce il bosco.

Gratis la mappa, Pro gli avvisi personalizzati

La mappa resta gratuita per tutti, senza abbonamento: la consulti, la giri, la usi per decidere dove andare.

Quello che richiede l'abbonamento Pro sono gli alert personalizzati: i punti che scegli tu, con la soglia che decidi tu, e l'avviso via email quando in quel punto preciso le condizioni superano la soglia. È il modo per non dover controllare la mappa ogni giorno: ci pensa l'app a dirti quando vale la pena partire.

Se non sei ancora abbonato, puoi provare la mappa e vedere la differenza: meteofunghi.fungocenter.it

Buona raccolta, e che il bosco sia dalla vostra parte.

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