Rai Storia ricostruisce gli anni Ottanta: dalla violenza alla rinascita nazionale

La puntata di 'L'Italia della Repubblica' ripercorre la fine degli anni di piombo, la ripresa economica e l'orgoglio per il trionfo mondiale del 1982.

A cura di Redazione
01 settembre 2026 11:00
Notizia verificata · Fonte: agenziagiornalisticaopinione.it · Vedi fonti
Rai Storia ricostruisce gli anni Ottanta: dalla violenza alla rinascita nazionale -
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La nuova puntata della serie L'Italia della Repubblica va in onda mercoledì 2 settembre alle 21.10 su Rai Storia e propone un racconto concentrato sulla trasformazione dell'Italia negli anni Ottanta: dalla stagione della violenza politica alla ripresa economica e culturale che restituì al paese un senso di orgoglio nazionale.

Nella ricostruzione iniziale la puntata mette in evidenza il declino della strategia della lotta armata: le Brigate Rosse e gli eventi drammatici culminati con il sequestro di Aldo Moro hanno segnato il punto più cupo, ma a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta emergono segnali di distacco e reazione da parte dell'opinione pubblica e delle istituzioni.

Un passaggio chiave del racconto riguarda il ruolo dei pentiti: la legge del 1979 sui benefici ai collaboratori di giustizia e la confessione del brigatista Patrizio Peci hanno aperto crepe nell'organizzazione terroristica, favorendo arresti come quello del leader Mario Moretti e ridisegnando la mappa dell'azione repressiva contro il terrorismo.

La puntata sottolinea anche la sequenza di omicidi politici e giornalistici che segnarono la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta (tra cui le vittime Guido Rossa, Walter Tobagi e Vittorio Bachelet), contestualizzandoli in un'epoca di forte tensione sociale e violenza politica.

Parallelamente alla risposta istituzionale — con figure come il Presidente Sandro Pertini che contribuirono a riavvicinare i cittadini alle istituzioni — il documentario evidenzia la svolta sociale: la Marcia dei quarantamila dell'11 ottobre 1980 a Torino viene indicata come evento cruciale che cambiò l'esito di vertenze sindacali e l'equilibrio sociale della fase post-«anni di piombo».

Il racconto non trascura i fenomeni di rottura culturale: tra delusione politica, la diffusione di nuove spiritualità orientali e la crescita del consumo di eroina, il paese sperimenta usi e abusi che hanno pesato sul tessuto sociale delle città italiane.

Sul fronte economico riprende centralità il ruolo delle piccole e medie imprese: la formazione dei cosiddetti «distretti industriali» in Veneto, Emilia, Marche e Toscana viene descritta come motore della ripresa e matrice del fenomeno made in Italy che contraddistinguerà gli anni successivi.

Un episodio simbolo della ritrovata coesione nazionale è il trionfo della nazionale di calcio l'11 luglio 1982, vittoria che, secondo il documentario, contribuì in modo decisivo a restituire fiducia e identità al paese dopo anni di crisi e paura.

La puntata è arricchita da materiali d'archivio tratti dalle Teche Rai e da interviste ai protagonisti di allora — tra cui figure politiche, industriali e stilisti — con la consulenza storica di Guido Crainz e contributi di Paolo Mieli, Natalia Aspesi e altri testimoni diretti.

Per chi volesse approfondire, il comunicato segnala la possibilità di seguire i programmi in diretta o on demand attraverso i canali di streaming di Rai (link alle sezioni programmazione e on demand riportati nella nota ufficiale).

La puntata si presenta come un quadro d'insieme focalizzato sui fatti principali: terrorismo, risposta istituzionale, mutamenti culturali ed economici che portarono l'Italia a voltare pagina e a impostare la stagione degli anni Ottanta come un periodo di ricostruzione e trasformazione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 01 settembre 2026

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