Riapertura della raccolta dei funghi nel Parco Nazionale del Circeo: guida operativa 2026
Norme, limiti e procedura passo‑passo per ottenere l'autorizzazione e praticare una raccolta compatibile con la tutela dell'ecosistema
Il Parco Nazionale del Circeo riapre la raccolta dei funghi per il 2026, ma lo fa con regole restrittive volte a tutelare un ecosistema forestale in stato di sofferenza.
Il provvedimento che autorizza la raccolta è contenuto nel PDF Disciplinare 2026, approvato con Deliberazione del Commissario Straordinario n. 24 del 29.09.2025 e con la Determinazione del Direttore n. 196 del 15.13.2025, di intesa con il Reparto Carabinieri Biodiversità di Fogliano. La scelta dell'Ente gestore deriva dall'esigenza di conciliare il diritto alla raccolta con la necessità di limitare l'impatto antropico sul bosco.
Il problema
Il monitoraggio condotto con l'Associazione Micologica Ecologica Romana ha evidenziato condizioni di sofferenza dell'ecosistema boschivo, imponendo limiti all'accesso e al prelievo.
La legge regionale n. 32/1998 vieta la raccolta di funghi nei parchi salvo deroga approvata dall'ente gestore; nel caso del Circeo la deroga è stata modellata in funzione dei dati di monitoraggio e delle esigenze di controllo della fauna (in particolare del daino). Il vincolo principale è ridurre il numero complessivo di raccoglitori e contenere l'uso delle aree sensibili.
La soluzione adottata dall'Ente
Il disciplinare 2026 consente la raccolta con regole puntuali su aree, permessi, giorni, orari e limiti di prelievo per minimizzare l'impatto ambientale.
Le misure prevedono: limitazione dei permessi, delimitazione delle aree fruibili (Zona A e Zona B), controllo dei giorni e degli orari di raccolta, limite di peso per persona e obbligo di documentazione specifica. Queste misure sono finalizzate a una raccolta sostenibile e tracciabile. L'obiettivo è consentire la pratica senza compromettere la rigenerazione e la funzione ecologica della foresta.
Aree interessate e limiti di accesso
La raccolta è consentita nella Zona A (Foresta Demaniale di Sabaudia) e nella Zona B (aree di Quarto Freddo, Baia d'Argento e Selvapiana) con differenziazioni di accesso e limiti numerici.
Nel dettaglio, la Zona A comprende località come il Parco Daini e altre aree della Foresta Demaniale delimitate da vie e infrastrutture (esclusi i recinti utilizzati per il piano gestionale di controllo del daino), e la porzione di foresta compresa tra la rotonda in Località Pantalone, la Via Litoranea, la Chiesa di Molella, il Lago di Paola e il Centro Visitatori. La Zona B copre aree forestali pubbliche o private in località Quarto Freddo, Baia d'Argento e Selvapiana.
La Zona A prevede un massimo di 300 permessi riservati ai residenti nei comuni del Parco; la Zona B prevede un massimo di 500 permessi riservati ai residenti delle frazioni indicate (inclusi proprietari di immobili, conviventi e parenti di primo grado). Il numero chiuso è centrale per limitare la pressione antropica sulla foresta.
Calendario, specie autorizzate e limiti di prelievo
La raccolta è consentita esclusivamente il martedì, il sabato e la domenica, dalle 06:30 alle 14:00, con un limite massimo di 2 kg a persona e solo per le specie indicate nel disciplinare.
La validità delle autorizzazioni si estende per 12 mesi a partire dal 2 gennaio 2026; la stagione di raccolta pertanto è regolata per l'intero anno solare che segue tale data. Le specie ammesse sono elencate nel PDF disciplinare: è obbligatorio attenersi all'elenco ufficiale.
Requisiti documentali obbligatori
Per raccogliere è necessario essere in possesso dell'autorizzazione stagionale rilasciata dall'Ente PNC, della ricevuta del contributo regionale, del tesserino regionale o dell'attestato di partecipazione a un corso micologico, e della ricevuta di pagamento alla Tesoreria dello Stato per la Zona A.
Questi documenti devono essere esibiti durante eventuali controlli e sono prerequisito per ottenere il permesso di raccolta. L'assenza di anche uno solo di tali documenti comporta l'impossibilità di esercitare la raccolta nel territorio disciplinato.
Modalità e luoghi per la presentazione delle istanze e il rilascio
Le domande e il rilascio delle autorizzazioni partono il 2 gennaio 2026 e si effettuano presso le sedi indicate dal Reparto Carabinieri Biodiversità e dall'Ente, nei giorni e orari stabiliti.
I punti di riferimento sono: Reparto CC Biodiversità a Fogliano (Ufficio Biodiversità) e Sabaudia (Biblioteca, via C. Alberto 188) per la Zona A (Foresta Demaniale); Museo del Parco Nazionale del Circeo, Sabaudia, via C. Alberto 188, per la Zona B. L'accoglienza delle istanze è prevista nei giorni lunedì, martedì e mercoledì, dalle 09:00 alle 13:00. Presentarsi agli sportelli con tutta la documentazione richiesta accelera il rilascio autorizzativo.
Procedura passo‑step per ottenere l'autorizzazione
Seguire rigorosamente i passaggi descritti di seguito per completare la procedura:
- Verificare il possesso dei requisiti di residenza/possessione immobiliare o familiare previsti per la Zona scelta.
- Scaricare e consultare il PDF Disciplinare 2026 dal sito ufficiale dell'Ente (www.parcocirceo.it, sezione Ente Gestore > Norme e Regolamenti) per conoscere le specie autorizzate e le mappe delle aree.
- Versare il contributo regionale e conservare la ricevuta; per la Zona A effettuare anche il pagamento alla Tesoreria dello Stato se richiesto.
- Presentare l'istanza completa di tesserino regionale o attestato di corso micologico e delle ricevute presso le sedi indicate nei giorni e orari previsti.
- Ritirare l'autorizzazione stagionale e portarla con sé durante la raccolta insieme agli altri documenti obbligatori.
L'adozione scrupolosa di questa procedura è condizione necessaria per ottenere e mantenere il permesso di raccolta.
Controlli e responsabilità
Il Reparto Carabinieri Biodiversità e l'Ente Parco effettueranno attività di controllo per verificare il rispetto delle regole; il mancato rispetto comporterà l'applicazione delle misure previste dalla normativa vigente.
I raccoglitori sono tenuti al rispetto degli orari, dei limiti di peso, delle aree consentite e delle specie autorizzate; eventuali violazioni verranno gestite nell'ambito delle competenze dell'Ente e delle forze di controllo. La responsabilità individuale nella pratica della raccolta è un elemento chiave per la tutela dell'area protetta.
Documenti di riferimento e dove reperirli
Scaricare e conservare il PDF Disciplinare 2026 e gli atti amministrativi citati (Deliberazione CS n. 24 del 29.09.2025 e Determinazione n. 196 del 15.13.2025) dal sito ufficiale dell'Ente.
I documenti ufficiali costituiscono la fonte primaria di regole operative e devono essere consultati prima di ogni uscita sul campo. La consultazione preventiva evita incomprensioni e sanzioni.
Raccomandazioni operative per i raccoglitori
Prima di accedere alle aree controllare il permesso, portare identificazione personale, attenersi ai limiti di prelievo e rispettare le aree interdette (in particolare i recinti per il controllo del daino).
Si raccomanda inoltre di preferire la partecipazione a corsi di formazione micologica, utilizzare contenitori non danneggianti per il suolo e segnalare eventuali situazioni di degrado o presenza di specie invasive alle autorità competenti. Una pratica responsabile contribuisce alla conservazione del patrimonio forestale e alla continuità della deroga concessa.
Prossimi passi operativi
Per procedere: scaricare il disciplinare, verificare i requisiti di residenza, preparare la documentazione e presentare l'istanza a partire dal 2 gennaio 2026 nelle sedi indicate.
Agire con tempestività e conformità alle prescrizioni consente di usufruire della raccolta nel rispetto delle esigenze di tutela ambientale che hanno motivato le limitazioni. La piena osservanza delle regole è la condizione perché la pratica possa proseguire anche negli anni successivi.