lang="it-IT" prefix="og: http://ogp.me/ns# fb: http://ogp.me/ns/fb#"text/html; charset=UTF-8" /> Metodo di raccolta dei funghi Metodo di raccolta dei funghi 5.5 __gaTracker('create', 'UA-4647580-1', 'auto'); __gaTracker('set', 'forceSSL', true); __gaTracker('require', 'displayfeatures'); __gaTracker('send','pageview');

Metodo di raccolta dei funghi

Raccolta di funghi strepitosaNella stagione di maggiore produzione fungina, che può essere indicativamente compresa fra i primi di Agosto e la fine di Settembre, non c’è dubbio che le giornate più indicate per la ricerca, sono quelle infrasettimanali; di sabato e di domenica, come le strade, le spiagge, la città, anche il bosco si affolla di un numero sempre più elevato di gitanti, di escursionisti, di ricercatori i quali, senza volerlo, finiscono per trasformare queste oasi di quiete e di silenzio in luoghi in cui prevalgono i rumori e gli schiamazzi. Nel corso della settimana invece questo fenomeno rientra in limiti più accettabili per cui, nel bosco, ci si può addentrare in condizioni, sia oggettive che soggettive, decisamente migliori; la stessa raccolta finirà per essere più redditizia, se non altro perché più distensiva.

Nel posto giusto, al momento giusto

Raccogliere funghiAnche la scelta dell’ora ha la sua importanza. Di solito si parte di primo mattino o in ore antelucane e ciò nell’intento di arrivare in tempo sul posto e per non farsi battere dai “concorrenti”, sempre nella convinzione che i funghi siano spuntati nel corso della notte. Secondo la gente del “mestiere” invece le ore più adatte per la ricerca sono quelle pomeridiane che presentano, rispetto a quelle del mattino, almeno due vantaggi:

  1. Condizioni migliori di luminosità.
  2. Condizioni più idonee del terreno; nel pomeriggio sia l’erba che il sottobosco hanno perso la rugiada, il terreno è più asciutto e non c’è il rischio di inzupparsi le ginocchia, gli stinchi o la schiena ogni qualvolta si passa vicino ad un cespuglio o si attraversa una radura o un pascolo. Gli stessi funghi si presentano in condizioni migliori per essere raccolti.

Il metodo di raccolta

Andare a raccogliere funghiLe regole fondamentali che un buon raccoglitore di funghi deve rispettare sono poche ma essenziali. Incominciamo da zero: la scelta di un buon bastone in legno è essenziale perché, in seguito, servirà a spostare le foglie che potranno nascondere una gradita sorpresa: il fungo. Ogni raccoglitore di funghi ha, di solito, un bastone a cui è affezionato, ma per una persona che è alle sue prime esperienze raccomandiamo un bastone robusto e lungo almeno da terra al proprio bacino (ricordatevi di non rompere i rami degli alberi per creare il vostro bastone, ma raccogliete da terra un ramo già secco e adattatelo alle vostre esigenze), oppure un classico bastone da trekking.

Cesta durante una raccolta di funghiLa seconda regola fondamentale è quella di munirsi di un cesto in vimini o di qualsiasi altro materiale, che permetta però la circolazione dell’aria all’interno e alle spore di cadere, in modo da assicurare un futuro alla specie fungina. Scegliete il cesto in maniera adeguata, non troppo grande, ne troppo piccolo, creando uno strato morbido in gommapiuma nel manico e un laccio che vi permetta di portare in spalla il cesto (vedi figura sulla sinistra – Cesta di boleti): tutto questo per rendere meno faticose le vostre passeggiate nel bosco. Ricordate anche di portare con voi un coltello, più in là vedremo il perché.
Ora siamo pronti a partire per la nostra lunga passeggiata. Guardate sotto ogni albero, aggirandolo e facendo molta attenzione ad ogni tipo di rigonfiamento sul terreno: aiutandovi col bastone smuovete le foglie con pazienza, guidati sempre dalla speranza di poter trovare il nostro amico gradito. Attenzione: non aiutatevi mai solo con le mani perché al posto di un amico gradito potrebbe essercene uno sgradito (serpente o altro…). Appena trovate un fungo non toccatelo con le mani se non ne conoscete la specie, assicuratevi prima della sua bontà ed in caso contrario lasciatelo stare (non rompetelo, ne calpestatelo perché, anche il più piccolo essere vivente, contribuisce all’equilibrio dell’ecosistema). Nel caso in cui il fungo non sia velenoso, raccoglietelo e aiutandovi con il coltello pulite per bene la base del gambo in modo che la terra, il micelio e le altre sostanze depositate su questo possano cadere, così da non incidere sulla prossima nascita. Il consiglio che vi diamo è quello di raccogliere SOLO ed esclusivamente i funghi di cui è sicura la loro commestibilità (vedi NO Avvelenamento).

Quando tornate nella vostra dimora col tanto desiderato bottino, scattate una bella foto come ricordo (e magari la inviate anche a noi, così da renderci partecipi dei vostri ritrovamenti).

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